A TRATTI D’UOMO è una mostra d’Art Brut, organizzata da La Tinaia in collaborazione con ArtB, che si svolgerà in Galleria Via Larga c a Firenze dal 17 al 30 Novembre 2011 secondo i seguenti orari di apertura: lun/ven 9.00/13.00 – 15.00/18.00 sab/dom 10.00/13.00 – 15.00/18.00
La mostra presenta una selezione di opere scultoree e pittoriche di Umberto Ammannati, Pierluigi Cortesia e Giordano Gelli, tre artisti che dal contesto fiorentino in cui si sono formati – il laboratorio La Tinaia – hanno visto negli anni sviluppare e crescere la propria attività espositiva sia in Italia che all’estero.
ArtB ha fortemente voluto sostenere la mostra, ritrovandosi ancora una volta in linea con il pensiero de La Tinaia.
Finalità della mostra è dare visibilità all’autenticità e al fervore creativo di autori che si sono misurati con l’uso dei più diversi mezzi espressivi – il pennello, la penna o la creta – ottenendo notevoli risultati di forza comunicativa ed emotiva. Forza intensa e profonda che ritroviamo in ciascuna delle opere dove emerge il gesto, vero protagonista dell’esposizione che si muove lungo il filo conduttore della rappresentazione della figura umana, reintrerpretata in maniera originale e unica da ciascuno dei tre artti.
Forse al lettore sorgerà una domanda: che cos’è l’Art Brut?
L’Art Brut, definita anche arte psicopatologica, è l’arte dei malati che, negli allora manicomi, disegnavano e dipingevano in assoluta libertà espressiva, al di fuori di ogni tipo di influenza culturale e artistica. Le opere di molti di questi malati sono diventate così importanti e di valore da essere conservate in musei come il museo di Art Brut di Losanna, nato proprio per narrare di questa particolare forma d’arte. Visitando questo museo, si percepisce un profondo senso di familiarità, come se qualcosa di personale e profondamente doloroso risuonasse addentrandosi tra le tenebre di quelle immagini.
Ma che differenza c’è tra l’Arteterapia e l’Art Brut?
L’Art Brut è un’arte libera, che nasce al di fuori del setting dell’Arteterapia, al di fuori della relazione con l’arteterapeuta e di quella con il gruppo (se si tratta di Arteterapia di gruppo). Mancano gli interventi specifici dell’Arteterapeuta, le sue riletture, i suoi consigli tecnici,l’inquadramento storico-artistico che può fare. E, quindi, nell’Art Brut non c’è evoluzione, ma immobilità espressiva. Mentre la finalità dell’arteterapia è assolutamente evolutiva.