auguste renoir banchetto

Psicologia e Alimentazione conferenza a Firenze 12-13/04/2014

All’interno del convegno “Etica in festa” del 12 e 13 aprile 2014 presso la Fortezza Da Basso a Firenze, terrò un breve intervento sul tema “psicologia, etica e alimentazione”. Parlerò della cucina come un’arte che richiede passione. Solo la passione e l’amore per quello che si prepara rende i piatti davvero speciali. Questo vale per ogni cosa che si fa con amore.
Il cibo ha anche una valenza di relazione in tutte le culture. In Giappone, ad esempio, la tradizione vuole che la cucina sia affidata al monaco più saggio e più anziano che, infatti, cucina per l’intera comunità; ma la cucina è affidata a lui anche perchè ritiene che da come si prepara un piatto dipenda la salute di tutta la comunità. Il cibo preparato da un cuoco arrabbiato non è buono come quello preparato da un cuoco rilassato ed equilibrato, afferma la tradizione giapponese.
Questo si ricollega al concetto di passione e alla possibilità di trasmissione della passione e dell’amore per qualcosa agli altri, così come il monaco giapponese riesce a fare con la sua comunità. Questo è qualcosa di molto etico, se si pensa all’etica nei termini di rispetto di Sè che implica e presuppone il rispetto per gli altri.
Penso, ad esempio, all’etica dello Psicologo che prima di tutto dovrebbe riguardare l’amore per il proprio lavoro e che dovrebbe, per questa ragione, riuscire a trasmettere alle persone che a lui si rivolgono.

Immagine: “Le dejeouner de cannotiers” di A. Renoir

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