psicologia

Etimologicamente la parola “psicologia” deriva dalla fusione del termine greco psiche (anima) e del termine greco logos (scienza, conoscenza, studio) e significa studio dell’anima. La psicologia è la scienza che studia le emozioni, gli affetti, il comportamento e i processi mentali della persona (intelligenza, memoria, linguaggio, apprendimento, percezione). Rientra nelle cosiddette scienze umane insieme a sociologia, pedagogia, filosofia, antropologia, anche se deriva dei concetti dalle scienze della natura, in particolare, alcune sue branche come la psicologia sperimentale. Mentre da principio la psicologia rappresentava un ramo della metafisica, la sua nascita come disciplina autonoma si fa corrispondere con la fondazione, alla fine dell’800, del primo laboratorio di psicologia sperimentale a Lipsia da parte del neurofisiologo Wundt come esito dei contributi di differenti discipline tra cui la filosofia, l’astronomia, la fisiologia, la biologia.
Qual è la natura dell’uomo? Quale la relazione tra mente e corpo? Questi credo rappresentino i quesiti alla base della psicologia. Si può dire che la disciplina trovi le sue radici in Cartesio che ha introdotto la celebre divisione tra res cogitans e res extensa, tra mente e corpo, interpretate come entità separate. Se questo, da un lato, ha permesso una focalizzazione anche sulla mente e l’interiorità rispetto alla dimensione fisica e corporea, dall’altro, la psicologia dovrebbe tentare di ricucire la frattura cartesiana considerando i due poli non come contrapposti, ma come un’unità. Si pensi, come esempio estremo e più evidente, alle sofferenze psicosomatiche che sono l’espressione nel corpo di sofferenze della mente, sofferenze psichiche che si riversano direttamente nel corpo, a sottolinearne l’unità, ma si pensi anche al comportamento non verbale, a come il nostro corpo iscrive naturalmente in sé le nostre emozioni attuali e i nostri vissuti più antichi che restano incisi in noi e fanno parte della nostra soggettività. La vergogna che genera rossore e voce tremante può essere un esempio di un’emozione che si può vivere in una particolare situazione; la nostra postura tipica e il timbro della nostra voce raccontano, invece, di qualcosa delle nostre esperienze più antiche, certamente anche di contatto corporeo oltre che affettivo con l’ambiente esterno. Si vede, quindi, come la nostra corporeità, noi, si intrecci con le nostre relazioni.
La psicologia parte, infatti, dall’assunto che la persona sia in una relazione continua e reciproca con il mondo che la circonda. Le sue sofferenze hanno quindi a che fare con la relazione, con la difficoltà nel comunicare con gli altri.
Esistono molte branche della psicologia che hanno diversi oggetti di studio e diversi metodi d’indagine (psicologia generale, psicologia sociale, psicologia sperimentale, psicologia fisiologica, psicologia del lavoro ecc.). Quella di cui mi occupo è la psicologia clinica che riguarda lo studio delle problematiche psicologiche e psicopatologiche nelle diverse età della vita dall’età evolutiva (infanzia, preadolescenza, adolescenza), all’età adulta, alla senilità.