perche’ ilarte?

mare arteterapiaLo scopo di questo sito è quello di far conoscere l’arteterapia, in particolare uno dei modelli dell’arteterapia, e dare informazioni aggiornate su eventi, convegni, seminari, pubblicazioni sul tema o tematiche affini e d’interesse per chi lavora, è vicino o vuole avvicinarsi all’area che prende forma tra arte e psicologia. Questo sito ha anche la finalità di mettere in luce iniziative pratico-esperienziali: corsi di arteterapia, laboratori, esperienze di atelier. Inoltre, si propone di promuovere incontri e scambi con artisti, gruppi artistici, arteterpeuti, associazioni e con tutti coloro i quali siano interessati all’arteterapia e all’arte plastico-pittorica e visiva in genere. L’obiettivo è quello favorire scambi interdisciplinari tra professionisti di discipline affini per collaborare nell’organizzazione di eventi e ampliare la ricerca sull’arteterapia (filosofi dell’estetica, architetti, psicologi e psicoanalisti, psicologi dello spazio, storici dell’arte, neuroscienziati etc.). I commenti che troverete agli eventi, agli artisti, alle mostre, ai corsi sono del tutto personali e hanno quindi a che fare con la mia lettura dei contenuti e degli eventi proposti.

Nel corso del tempo, mi sto avvicinando, con sempre più vivo interesse, alle tematiche del corpo e dell’immagine corporea sia in ambito psicopatologico che artistico. I miei studi si stanno infatti direzionando particolarmente a quelle forme artistiche in cui il corpo e l’immagine sono protagonisti assoluti, come nel caso della Body Art. In ambito psicopatologico, lavoro con bambini, adolescenti e adulti con problematiche alimentari, disturbi legati all’immagine del corpo, problemi psicosomatici. Mi sto occupando di esplorare le relazioni tra Arteterapia e Body Art, attraverso l’esperienza di lavori artistici e terapeutici con il corpo e l’arte visiva, come è il caso della Performance Art, di travestimenti e body paint. Sto anche lavorando sulla relazione tra l’identità, il vestito, la trasformazione estetica del corpo.

Ho deciso di rinnovare il sito dedicandone una sezione alla Psicologia, al mio lavoro come psicologa e a eventi d’interesse psicologico e psicoterapeutico, perché è la congiunzione tra le mia anima artistica e quella psicologica che origina il mio modo di essere psicologa e arteterapeuta. L’una parte non può prescindere dall’altra. Le mie due formazioni, quella come psicologa e psicoterapeuta e quella artistica e arteterapeutica, non possono rinunciare l’una all’altra. Essere una psicologa con una formazione arteterapeutica dà al mio modo di lavorare non soltanto strumenti specifici e un linguaggio specifico, come è l’uso del canale artistico nella relazione psicologica, ma un occhio diverso, una sensibilità alle sfumature, un’attenzione alle differenti angolature delle cose. Essere un’arteterapeuta con una formazione psicologica determina una modalità diversa di utilizzare i materiali artistici che non è quella prettamente artistica o, all’opposto, quella prettamente psicologica, generalmente definita espressiva, che consiste nella lettura dei contenuti dei disegni, in un’ottica “diagnostica”, ma soprattutto l’uso dell’arte a fini terapeutici attraverso l’uso dei materiali artistici, l’esercizio della creatività, la condivisione, l’interpretazione e tutte le altre tecniche specifiche della psicologia e dell’arteterapia.
Credo che lo strumento sia un mezzo. Centrale è come si cura, è l’attenzione alla persona che si ha davanti, alla possibilità di scegliere insieme qualcosa di adatto solo a quella persona, come nel caso della scelta dello strumento da utilizzare, sia esso il disegno, la parola, la musica o qualsiasi altro. Inoltre, è importante proporre qualcosa che sia “proprio”, qualcosa che si sia vissuto su di sé e personalmente sperimentato. Se si sente come proprio, allora si può offrirlo agli altri. Io non posso aiutare con la musica o la danza, perché sono lontane da me, posso però offrire la mia sensibilità artistica, il mio sentire visivo, fatto di immagini, e il mio amore per l’arte. Questo non significa che sia tutta questione di doti naturali, anzi, fondamentali sono formazione teorica ed esperienza clinica per acquisire strumenti e tecniche. Non ci si può improvvisare né come psicologi, né come arteterapeuti.